Cartolarizzazioni, outlook 2003 positivo, Italia attiva -S&P

FONTE: Reuters


MILANO, 23 settembre (Reuters) - Il mercato europeo delle cartolarizzazioni corporate dovrebbe riproporre pure nel 2003 il dinamismo mostrato negli ultimi due anni, e anche l'Italia comparirà tra i paesi attivi in questo settore.
Lo rivela un rapporto pubblicato da Standard & Poor's Ratings Services, secondo cui "l'outlook resta favorevole, dato che le transazioni sottoposte all'esame di S&P's per l'attribuzione di un rating potrebbero originare ampi volumi di emissioni nei restanti mesi del 2003 e nel 2004". Inoltre, come puntualizza Pascal Bernous, credit analyst di Standard & Poor's, "le richieste ricevute sinora includono potenziali securitization societarie originate in Italia".

Nonostante la cancellazione o il rinvio di alcune importanti opearazioni potenziali, dice il rapporto, "il livello di attività visto negli anni scorsi dovrebbe mantenersi elevato", anche sulla base del "buon numero di transazioni in fase di messa a punto".

Le cartolarizzazioni societarie permettono di slegare la valutazione dell'operazione dal rating sottostante dell'azienda, mitigando quindi i rischi operativi comunque esistenti.

L'Italia nel 2003 si è affacciata a questo mercato con Romulus Finance, un'operazione da 1,2 miliardi di euro a firma Aeroporti di Roma.

Nel 2002 S&P's attribuì un rating a 12 operazioni di securitization societaria, per un volume complessivo di circa 7,59 miliardi di sterline. Nei primi otto mesi del 2003 l'agenzia di rating ha valutato 11 transazioni, per un volume di emissioni di circa 7,16 miliardi di euro, contro i circa 6,66 miliardi emessi tramite nove transazioni nello stesso periodo del 2002.

Finora nel 2003 i settori più interessati da questa tipologia di emissioni sono stati i trasporti e le utilities, ma S&P's rileva anche l'esordio di settori quali la metallurgia e la trasmissione di elettricità.

Alla Gran Bretagna sono da ricondurre circa il 96,6% e l'83,7% del totale di emissioni rispettivamente nel 2002 e 2003, ma dal 2000 è in decisa crescita la presenza di Francia, Germania e Italia.