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IL MERCATO FINANZIARIO

di Rispoli Farina M., Rotondo G.

Casa editrice Giuffrè

ISBN: 8814118302

Il volume raccoglie il testo (successivamente rivisto e aggiornato} di seminari, incontri di studio e lezioni tenuti presso il dipartimento di Diritto dell'Economia della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II'', da studiosi ed esperti, tra il 200l e il 2004, anche nell'ambito del settore delle attività del Dottorato di ricerca in Diritto del mercato finanziario.
A questi contributi sono stati aggiunti alcuni saggi redatti specificamente con la finalità di completare un quadro complessivo del Diritto del mercato finanziario, ivi compresa la disciplina degli emittenti, dell'attività assicurativa e della previdenza complementare.
INDICE SOMMARIO
Presentazione V
Legenda delle abbreviazioni, acronimi ed espressioni di uso
comune utilizzate nel testo XVII
Introduzione
LA DISCIPLINA DEL MERCATO FINANZIARIO TRA RIFORME E CONTRORIFORME
1. Premessa 1
2. Dal "decreto Eurosim" al Testo Unico della Finanza 2
3. Il dibattito sullo schema di decreto e la nascita del Testo
Unico della Finanza 6
4. "Dopo" il Testo Unico della Finanza: la riforma delle
societa' ai capitali 8
5. La disciplina contenuta nel t.u.f. e nella normativa di
attuazione: uno sguardo di insieme 11
6. Disciplina delle societa' quotate 16
7. Informativa societaria 18
7.1. Poteri delle minoranze 19
7.2. Deleghe di voto, riforma del collegio sindacale e
revisione contabile 21
7.3. Il completamento della disciplina sulla corporate
governance 24
8. I progetti di riforma delle Authorities, e il riordino
delle competenze nel mercato finanziario 26
9. La "tutela del risparmio" nelle leggi bancarie degli anni
'30 e nei pi¨ recenti progetti di legge. Analogie... 31
10. ...e differenze. Il quadro degli anni duemila 34
11. L'evoluzione del progetto sulla tutela del risparmio. I
"nodi" della riforma 36
12. La legge sulla tutela del risparmio: gli sviluppi pi¨
recenti del progetto di riforma delle Autorita' di
controllo sul mercato finanziario 41
PARTE PRIMA
INTERMEDIARI E MERCATI FINANZIARI
Capitolo Primo
ASSETTO ISTITUZIONALE E DISCIPLINA DELLA VIGILANZA (NEL T.U.F.)
1. Premessa 47
2. L'assetto istituzionale della vigilanza bancaria 48
3. L'assetto istituzionale nel Testo unico
dell'intermediazione finanziaria 50
4. Il coordinamento delle vigilanze 51
5. La disciplina della vigilanza nel t.u.f 53
5.1. Finalita' e assetto. Vigilanza regolamentare 53
5.2. La vigilanza informativa 55
5.3. La vigilanza sul gruppo 56
5.4. I requisiti degli esponenti aziendali 57
5.5. I requisiti dei titolari di partecipazioni al
capitale 59
5.6. La partecipazione al capitale 62
Capitolo Secondo
DISCIPLINA E OPERATIVITA' DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
1. L'evoluzione del quadro legislativo 67
2. Il Titolo V del Testo unico delle leggi in materia bancaria
e creditizia: considerazioni di carattere generale 71
3. Gli intermediari finanziari: controlli e disciplina delle
crisi 72
4. Vigilanza sull'organizzazione amministrativa e contabile e
sui controlli interni (Istruzioni di Vigilanza del 15
ottobre 2002) 77
5. I soggetti operanti nel settore finanziario 81
6. Le attivita' riservate agli intermediari finanziari: il
"finanziamento sotto ogni forma" 83
6.1. L'attivita' di "intermediazione in cambi" e
l'attivita' di "prestazione di servizi di
pagamento" 87
6.2. L'attivita' di "assunzione di partecipazioni". Le
attivita' connesse e strumentali 89
7. Le societa' finanziarie del gruppo bancario 90
8. Le societa' finanziarie ammesse al mutuo
riconoscimento 91
9. Le sim: dalla legge 2 gennaio 1991, n. 1 al Testo unico
delle disposizioni in materia di intermediazione
finanziaria 92
10. Cenni alla disciplina generale della raccolta del risparmio
da parte di soggetti non bancari. La raccolta da parte di
societa' finanziarie 95
Capitolo Terzo
I "SOGGETTI" DEL MERCATO FINANZIARIO
1. L'emanazione del testo unico della finanza come tappa
evolutiva della legislazione del mercato finanziario 99
2. Oggetti, attivita', soggetti 101
3. Elementi di specialita' dei soggetti 102
3.1. Autorizzazione 103
3.2. Forma societaria 103
3.3. Oggetto sociale esclusivo 103
3.4. La vigilanza 104
3.5. Capitale minimo speciale 104
3.6. Requisiti di onorabilita' e professionalita' 105
3.7. Rimedi pubblicistici alla crisi dell'impresa 105
4. I promotori finanziari. Profili generali 106
Capitolo Quarto
STRUMENTI FINANZIARI E SERVIZI DI INVESTIMENTO. PROFILI GENERALI
1. Le definizioni 111
2. Valori mobiliari, strumenti finanziari e prodotti
finanziari 112
3. I servizi di investimento. La negoziazione di strumenti
finanziari 115
4. Il collocamento di strumenti finanziari 117
5. La gestione di portafogli di investimento 117
6. La raccolta e trasmissione di ordini di negoziazione. La
mediazione finanziaria 118
7. I servizi accessori: le attivita' connesse e
strumentali 119
Capitolo Quinto
ESPONENTI AZIENDALI E PARTECIPANTI AL CAPITALE NEL T.U.F.
1. Requisiti di professionalita', onorabilita' e indipendenza
degli esponenti aziendali 121
1.1. Requisiti di onorabilita' degli esponenti
aziendali 123
2. Requisiti di onorabilita' dei partecipanti al capitale
delle sicav 124
2.1. Verifica dei requisiti e divieto di esercizio dei
diritti di voto 125
2.2. Obblighi di comunicazione per le sicav 126
3. La disciplina comune della partecipazione al capitale per
le sim e le societa' di gestione del risparmio 127
3.1. Obblighi di comunicazione 129
3.2. Offerte pubbliche di acquisto e aumenti di capitale
riguardanti sim e sgr 129
4. Disposizioni comuni 130
5. Requisiti di onorabilita' dei partecipanti al
capitale 131
6. Procedura e termini 132
7. Comunicazione preventiva per la cessione della
partecipazione e comunicazioni successive. Richiesta di
informazioni sulle partecipazioni 133
Capitolo Sesto
L'OPERATIVITA' TRANSFRONTALIERA DI SIM E BANCHE
1. Succursali e libera prestazione di servizi 135
2. Imprese di investimento comunitarie ed
extracomunitarie 138
3. Le banche 139
Capitolo Settimo
ATTIVITA' ED AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DELLE
SOCIETA' DI GESTIONE DEL RISPARMIO
1. Introduzione 143
2. Le attivita' esercitabili dalla societa' di gestione del
risparmio 144
2.1. La scissione tra promozione e gestione nelle forme di
risparmio collettivo 146
2.2. Il "gestore unico" 147
2.3. Le attivita' strumentali ed accessorie delle societa'
di gestione del risparmio 148
2.4. La delega della gestione collettiva da parte di
societa' di gestione del risparmio 149
2.5. La delega della gestione individuale di
patrimoni 151
3. L'autorizzazione della societa' di gestione del
risparmio 152
3.1. L'albo delle societa' di gestione del
risparmio 156
Capitolo Ottavo
LE SICAV: SOCIETA' DI INVESTIMENTO A CAPITALE VARIABILE
1. Premessa 157
2. La costituzione 157
3. L'operativita' 159
4. Il funzionamento dell'assemblea dei soci 161
5. La disciplina del capitale e delle azioni 162
6. Le vicissitudini delle sicav 164
Capitolo Nono
PROVVEDIMENTI INGIUNTIVI
1. Introduzione 167
2. Provvedimenti ingiuntivi nei confronti di intermediari
nazionali ed extracomunitari 167
3. Provvedimenti ingiuntivi nei confronti di intermediari
comunitari 169
4. Sospensione degli organi amministrativi 170
5. Sospensione dell'offerta di quote di oicr esteri 171
6. Provvedimenti cautelari applicabili ai promotori
finanziari 172
Capitolo Decimo
LA DISCIPLINA DELLE CRISI NEL T.U.F.
1. Premessa 175
2. L'amministrazione straordinaria 176
3. La liquidazione coatta amministrativa 180
4. I sistemi di indennizzo 183
5. La crisi delle finanziarie vigilate 185
Capitolo Undicesimo
LA DISCIPLINA DEI MERCATI FINANZIARI NEL T.U.F.
1. Premessa 187
2. I mercati regolamentati nella direttiva comunitaria sui
servizi d'investimento 187
3. I mercati non regolamentati 189
4. Mercati finanziari: modelli istituzionali a
confronto 190
5. Il modello italiano: la "audited self-regulation" 191
6. Il Testo Unico della finanza 192
7. La societa' di gestione: compiti e regolamento del
mercato 194
8. Il regime di vigilanza 195
9. Provvedimenti straordinari a tutela del mercato e crisi
delle societa' di gestione 197
10. Equilibrio di poteri fra imprese-mercato ed organi di
controllo 198
11. Il nuovo ruolo della Consob 200
Capitolo Dodicesimo
GESTIONE ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI
1. Inquadramento sistematico 201
2. La societa' di gestione accentrata 202
3. Vigilanza sulle societa' di gestione accentrata.
Autorizzazione all'esercizio dell'attivita'. Regolamento di
attuazione e dei servizi 205
4. Disciplina degli strumenti finanziari immessi nel
sistema 207
5. Gestione dei titoli di Stato 209
6. Dematerializzazione degli strumenti finanziari 211
Capitolo Tredicesimo
LA DISCIPLINA DEI SERVIZI FINANZIARI ON LINE
1. Lo sviluppo della rete Internet nel settore finanziario e
la normativa primaria 213
2. La normativa secondaria: il libro IV del regolamento Consob
n. 11522 del 1998 e la comunicazione DI/99052838 del
1999 215
3. Una delle applicazioni pi¨ diffuse della rete Internet nel
settore finanziario: il trading on line 218
Capitolo Quattordicesimo
GLI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA: COORDINATE NORMATIVE 221
Riferimenti bibliografici (Parte Prima) 227
PARTE SECONDA
EMITTENTI E SOCIETA' QUOTATE
Capitolo Primo
LA DISCIPLINA DELL'APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO: LA
SOLLECITAZIONE ALL'INVESTIMENTO
1. Premessa 235
2. L'ambito di applicazione della disciplina 237
2.1. La normativa regolamentare 238
3. Le "nozioni chiave" 239
3.1. Le fattispecie negoziali 239
3.2. La nozione di "prodotto finanziario" 241
3.3. La nozione di "pubblico" 242
4. La disciplina 243
4.1. La comunicazione alla Consob 243
4.2. Il prospetto informativo 243
4.3. La pubblicazione del prospetto informativo (e gli
obblighi di trasparenza anteriori alla
pubblicazione) 244
4.4. Il "documento informativo sull'emittente" e le
vicende del prospetto informativo 245
5. Lo svolgimento della sollecitazione 246
6. I poteri della Consob 247
6.1. Il controllo sul prospetto 248
6.1.1. Segue. In particolare: il riconoscimento in
Italia dei prospetti approvati da Stati
esteri 249
6.2. Il controllo sui soggetti 250
6.3. I "poteri interdittivi" della Consob 252
7. Gli "annunci pubblicitari" 253
Capitolo Secondo
LA DISCIPLINA GENERALE DELLE OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO, CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'OBBLIGO DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA E
ALLA C.D. PASSIVITY RULE
1. Profili generali 255
1.1. Segue: il ruolo dell'autorita' indipendente di
controllo 256
2. L'ambito di applicazione: i limiti (quantitativi e
qualitativi) legislativi e regolamentari 258
3. Gli obblighi dell'offerente: la "preventiva
comunicazione" 259
3.1. Il controllo della Consob sul documento d'offerta e
le modalita' di pubblicazione del documento 266
4. Le modalita' di svolgimento dell'offerta 268
5. Il comunicato dell'emittente 269
6. Gli obblighi dell'emittente: la passivity rule 271
6.1. L'ambito temporale di applicazione della passivity
rule: rinvio 273
6.2. La individuazione degli "atti od operazioni che
possono contrastare il conseguimento degli obiettivi
dell'offerta" 273
6.3. La responsabilita' degli amministratori 274
6.4. La sorte degli atti compiuti dagli amministratori in
mancanza della autorizzazione assembleare 276
Capitolo Terzo
LA DISCIPLINA DEGLI EMITTENTI NEL TESTO UNICO DELLA FINANZA.
L'INFORMAZIONE SOCIETARIA
1. Ambito soggettivo di applicazione 277
2. Profili generali 279
3. Prospetto di quotazione 279
4. Informativa al pubblico 281
5. Informativa alla consob 283
6. Emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in
misura rilevante ed esenzioni 284
Capitolo Quarto
ASSETTI PROPRIETARI DELLE SOCIETA' QUOTATE
1. Profili generali e ratio della disciplina sugli assetti
proprietari delle s.p.a. quotate 287
2. La comunicazione delle partecipazioni rilevanti 288
3. Le partecipazioni reciproche 290
Capitolo Quinto
I PATTI PARASOCIALI
1. Profili definitori e criteri di individuazione dei patti
parasociali 293
2. La disciplina dei patti parasociali nel t.u.f.: ambito di
applicazione 294
3. Le sanzioni per l'inosservanza degli obblighi di cui
all'art. 122: la "nullita'" e l'impedimento al voto 296
4. I vincoli all'autonomia privata: durata dei patti e diritto
di recesso 297
5. Patti parasociali e "azione di concerto" nella disciplina
dell'opa 298
6. La disciplina dei patti parasociali nelle societa' non
quotate: le novita' introdotte dalla riforma del diritto
societario 299
Capitolo Sesto
LA TUTELA DELLE MINORANZE NEL TESTO UNICO DELLA FINANZA
1. Premessa 303
2. Assemblea e voto nelle societa' con azioni quotate 308
3. Minoranze e organi di amministrazione e controllo: i poteri
di denuncia e l'azione sociale di responsabilita' 310
4. Le altre norme della sezione "Tutela delle
minoranze" 313
Capitolo Settimo
LE DELEGHE DI VOTO
1. Premessa 315
2. La disciplina del t.u.f 320
Capitolo Ottavo
IL COLLEGIO SINDACALE
1. Introduzione 327
2. La struttura: composizione 328
3. Segue: requisiti 330
4. L'oggetto del controllo 332
5. Il momento informativo 334
6. I collaboratori dell'organo di controllo 335
7. Il momento valutativo 336
8. La fase dinamico-comminatoria 337
Capitolo Nono
LA REVISIONE CONTABILE OBBLIGATORIA
1. Premessa 341
2. I requisiti della societa' di revisione 344
3. La disciplina della revisione contabile obbligatoria 348
4. La responsabilita' 350
Riferimenti bibliografici (Parte Seconda) 355
PARTE TERZA
ATTIVITA' ASSICURATIVA E PREVIDENZA COMPLEMENTARE:
PROFILI DI "FINANZIARIETA'"
Capitolo Primo
LA VIGILANZA "FINANZIARIA" SULLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE VITA E
DANNI
1. Premessa 363
2. La vigilanza sulle imprese di assicurazione con particolare
riferimento alla vigilanza "finanziaria" 365
3. L'adeguatezza patrimoniale: il margine di
solvibilita' 367
4. Il contenimento del rischio nelle sue diverse
configurazioni: riserve tecniche, margine di solvibilita'
richiesto e quota di garanzia 370
4.1. Le riserve tecniche 370
4.2. La copertura delle riserve tecniche 374
4.3. Il margine di solvibilita' richiesto e la quota di
garanzia 376
5. I poteri dell'Isvap 379
6. Le partecipazioni detenibili 380
7. L'organizzazione ed i controlli interni 384
Capitolo Secondo
LA CRISI DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE
1. Aspetti generali 387
2. La gestione commissariale 388
3. L'amministrazione straordinaria 389
3.1. I presupposti "oggettivi" 389
3.2. Il provvedimento 390
3.3. Gli effetti del decreto ministeriale 391
3.4. Gli organi della procedura 391
3.5. Poteri e funzionamento degli organi della
procedura 392
3.6. La durata della procedura 393
4. La liquidazione coatta amministrativa 394
4.1. Gli "incerti" rapporti tra liquidazione coatta
amministrativa e revoca dell'autorizzazione allo
svolgimento della attivita' assicurativa 395
4.1.1. Segue. La fattispecie presupposto della revoca
dell'autorizzazione 396
4.2. L'avvio del procedimento 397
4.3. La nomina degli organi della liquidazione 397
4.4. Gli effetti sui contratti in corso ed il
"trasferimento del portafoglio" 398
4.5. I privilegi riconosciuti agli assicurati 399
4.6. Le regole particolari dettate con riferimento
all'assicurazione obbligatoria della responsabilita'
civile per i danni causati dalla circolazione dei
veicoli e dei natanti 400
4.7. Lo svolgimento abusivo di attivita'
assicurativa 401
Capitolo Terzo
INTRODUZIONE ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
1. Premessa 403
2. La previdenza complementare: definizione 404
3. Le ragioni della nascita di forme di previdenza
complementare 407
3.1. La crisi del sistema previdenziale pubblico 408
3.2. L'impatto dei fondi pensione sul mercato
finanziario 416
4. Le modifiche introdotte dalla riforma pensionistica del
2004 420
Riferimenti bibliografici (Parte Terza) 423
Bibliografia 427



 

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