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"Un multiforme contesto di istituti e regole che in tempi di capitalismo maturo (sempre più) restituiscono l’immagine di un ordinamento di settore in continua e tormentata evoluzione".

Con queste parole Mario Bessone, Professore ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e titolare della cattedra di Diritto dei Mercati Finanziari presso l’Università «La Sapienza» di Roma, definisce il comparto dell’intermediazione finanziaria.

Ed è proprio di una puntuale prefazione del Professore Bessone che si fregia "Intermediari finanziari e tutela dei risparmiatori", monografia di Filippo Durante - avvocato e cultore della materia in Diritto dei Mercati Finanziari - recentemente pubblicata per i tipi della Giuffrè Editore.

Il volume – che fa parte della collana "Orientamenti di Merito", diretta dal Consigliere Ciro Riviezzo – passa in rassegna con accurato grado di dettaglio le regole di condotta nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento, la disciplina dell’offerta fuori sede di prodotti finanziari, strumenti finanziari e servizi di investimento, ed ancora la normativa in materia di offerta a distanza.

Si tratta, innanzitutto, di un casebook assai prezioso per magistrati, avvocati, studiosi ed operatori del settore, che documenta con cura la dialettica di motivazioni ed orientamenti (e sovente i contrasti) registratisi nella giurisprudenza (di legittimità e di merito). Ne risulta un panorama completo, approfondito e aggiornato degli orientamenti giuriprudenziali, in un settore del diritto nel quale il rule maker è spesso costretto a «rincorrere» ingegneria economica e fallimenti di mercato (con tutti i connessi problemi legati alla certezza del diritto e al ruolo suppletivo della Magistratura).

La vasta congerie di massime ed obiter dicta (in larga parte inediti e recentissimi), contenuta nel volume di Filippo Durante, dimostra come la giurisprudenza sia assurta, nel diritto dell’intermediazione mobiliare più che in altri, al ruolo di vero e proprio «formante» del diritto.

Tuttavia, "Intermediari finanziari e tutela dei risparmiatori" non è un (mero) repertorio di sentenze. Ed infatti, Filippo Durante ha analizzato la casistica giurisprudenziale secondo logica di sistema, seguendo  un ordine espositivo che consente di individuare agevolmente i  profili, anche processuali, di controversa applicazione. Le sentenze sono in tal guisa "incastonate" in un circostanziato ed interessante «percorso» critico, volto ad esaminare i tanti nodi problematici della materia: «percorso» nel quale non manca il riferimento agli orientamenti dottrinari più autorevoli e agli atti di moral suasion di Banca d’Italia e Consob.

***

Si illustrano i singoli servizi e le singole attività di investimento (e di particolare interesse sono le riflessioni in punto di «consulenza incidentale»). Vengono analizzate la nozione di strumento finanziario e quella di prodotto finanziario (anche alla luce della sentenza n. 9316, emanata nell’aprile 2009 dalla Cassazione). Si analizza il rapporto tra contratto-quadro e ordini di investimento (anche alla luce della pronuncia della Cassazione n. 17341 del giugno 2008), il loro inquadramento giuridico e i connessi problemi di forma (e particolarmente interessanti sono le osservazioni in punto di jus superveniens e regime di comunione legale dei beni). Vengono individuate le diverse categorie di investitore ed i meccanismi di graduazione delle tutele previsti sia nella previgente disciplina che nel regime introdotto dalla direttiva MiFID (e, in relazione alla nozione di operatore qualificato, si analizza il travaglio giurisprudenziale culminato con la pronuncia n. 12139, emanata dalla Cassazione nel maggio 2009). Viene affrontata la tematica dei doveri informativi nell’ambito dei diversi servizi di investimento (con significative pagine sull’informazione successiva ed il monitoraggio degli investimenti), ed ancora si commentano la giurisprudenza sulla violazione indiretta delle regole sul prospetto informativo ed il nuovo art. 100-bis del Testo Unico della Finanza. Con rigore logico si esamina la disciplina sull’obbligo di profilazione dei clienti, illustrando nel dettaglio sia la giurisprudenza pronunciatasi sinora, che la normativa introdotta dalla direttiva MiFID. Ancora, vengono illustratati gli orientamenti giurisprudenziali in materia di adeguatezza dell’operazione di investimento e si esamina il nuovo regime dell’adeguatezza, dell’appropriatezza e dell’execution only (con pagine di sicuro interesse sulla normativa post-MiFID ed interessanti interrogativi sulla consulenza incidentale). Il volume contiene, ancora, una attenta riflessione sulla disciplina dei conflitti di interessi dell’intermediario finanziario (e sui residui obblighi di disclosure oggi previsti). Particolare pregio hanno le pagine sull’offerta fuori sede (anche in relazione all’ambito di applicazione dello jus poenitendi e ai rapporti tra cliente, intermediario e promotore finanziario). La disciplina delle regole di condotta nell’offerta a distanza di prodotti finanziari viene analizzata con circostanziato dettaglio (e particolare riguardo al trading on line) e confrontata con quella consumeristica della commercializzazione a distanza di servizi finanziari. Il profilo dei rimedi viene affrontato con pagine che documentano il dibattito alimentatosi successivamente all’intervento delle Sezioni Unite del dicembre 2007 (con riferimenti anche al tema della sussumibilità dei doveri di astensione nell’ambito delle regole di condotta), ed ancora con le soluzioni ermeneutiche sinora adottate in punto di nullità relativa. Ai rimedi risarcitori è dedicato un capitolo che merita attenzione anche per le considerazioni sull’impatto che ha avuto sull’intermediazione finanziaria il revirement dellle Sezioni Unite del giugno 2007 sulla natura della responsabilità precontrattuale, oltre che per lo spazio dedicato al concorso di colpa del risparmiatore derivante dall’utilizzo di modalità di pagamento non consentite. La spinosa tematica dell’onere probatorio chiude la monografia di Filippo Durante con osservazioni meritevoli di attenzione in punto di ammissione delle prove costituende.

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"Intermediari finanziari e tutela dei risparmiatori" è aggiornato alle più recenti sentenze di merito e di legittimità. Considerevole spazio è dedicato alle norme di recepimento dettate in esecuzione della cosiddetta direttiva comunitaria MiFID (direttiva primaria n. 2004/39/Ce e direttiva secondaria 2006/73/Ce), che ha recentemente «rivoluzionato» la  materia dei servizi e delle attività di investimento. Nuovi istituti e nuove regole sono analizzate non supinamente, ma alla luce della magmatica giurisprudenza che si è espressa in relazione alla previgente normativa.

Anche in ragione di ciò, il volume (aggiornato alla recente abrogazione del rito societario) offre utili spunti anche in vista della nuova ondata di cause che sarà presto originata dalla crisi "Lehman Brothers".

Cosimo Damiano Fabio Mastrorosa



 

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